Agenzia Interregionale per il Fiume Po

Cartografia

Il patrimonio cartografico di AIPo comprende un importante raccolta di informazioni geografiche, che spaziano dalla cartografia storica, comprendente la prestigiosa collezione Brioschi, alle più recenti restituzioni aerofotogrammetriche, ortofotocarte e rilievi LIDAR. Inoltre costituiscono un importante patrimonio informativo i numerosi rilievi topografici realizzati nel corso degli anni, in alveo o in golena e i profili arginali del fiume Po e dei suoi principali affluenti. L'arco temporale dell'intero archivio cartografico è di oltre cento anni e costituisce un importante strumento per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle arginature, di regolazione dell’alveo per migliorare il deflusso delle piene, per la progettazione di opere speciali quali canali scolmatori, casse di espansione o per realizzare le grandi sistemazioni idrauliche.

La cartografia storica di AIPo è costituita da una preziosa sezione storica contenente carte redatte in un periodo di tempo che va dal sec. XVIII fino agli anni Settanta del XIX Secolo ed è depositata in un Archivio Storico a Boretto (Reggio Emilia).Il corpus cartografico di Boretto comprende circa 13.000 carte già schedate per insiemi al cui interno la “Collezione Brioschi” riveste una posizione di assoluta preminenza per il suo valore tecnico-scientifico e per la bellezza delle tavole acquarellate. La collezione, unica in Italia, consiste in 89 sezioni trasversali, una corografia, una planimetria, un profilo della sponda sinistra di Po, un profilo fluviale degli affluenti Adda, Crostolo, Mincio, Oglio, Panaro, Parma, Secchia, Taro, Ticino ed è costituita da 47 mappe componibili, in scala 1:15.000, più un quadro di unione, raffigurante il bacino idrografico del fiume Po dalla città di Pavia al mare Adriatico in scala 1:330.000. I rilievi propedeutici alla restituzione cartografica sono stati eseguiti nel 1821 e aggiornati nel 1853.
 

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Accanto alla parte più storica, il patrimonio di AIPo è composto da una cartografia recente, dagli anni 50 ad oggi, il cui grado di precisione si è andato via via affinando anche in virtù delle nuove tecnologie di rilievo e di restituzione disponibili. Negli ultimi anni quindi l’AIPO ha svolto un’attività di riorganizzazione, informatizzazione e divulgazione del proprio patrimonio cartografico con l’obiettivo di migliorarne la conservazione, ma soprattutto, la fruizione interna ad AIPO e per l'utenza esterna.
Attualmente la cartografia recente disponibile presso AIPo è composta da:

  • dati di base quali la pianificazione territoriale, gli ambiti amministrativi, i parchi e le aree protette, i vincoli, la geologia, le opere di difesa e regolazione idraulica (argini, difese spondali, chiaviche…), le fasce fluviali;
  • cartografie tecniche di base, costituite dalle carte tecniche delle regioni e da cartografie storiche georiferite (Adda 1977, Agogna 1970, Chiese 1970, Dora Baltea 1962, Dora Riparia 1961, Garza 1975, Malone 1962, Panaro 1962, Scrivia 1970, Secchia 1969, Stura di Lanzo 1962, Ticino 1967, Po 1954, 1966, 1979, 1995, Sesia 1962, Tanaro 1962) , la Carta del Fiume Po alla scala 10.000 e alla scala 50.000 (edizioni 1996 e 2011), tavolette IGM;
  • modelli digitali di elevazione, che comprendono sia dati provenienti da fonti esterne all’AIPo (DTM realizzati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto PST-a), sia realizzati nell’ambito dei progetti interni di AIPO o in collaborazione con altri enti (DTM, DSM e/o batimetrie dei corsi d’acqua Adda, Chisone, Enza, Panaro, Parma, Pellice, Po, Tanaro, Taro);
  • ortoimmagini ad alta risoluzione, di proprietà di AIPO (IT2000) o derivanti da studi e progetti interni all’AIPo o in collaborazione con altri enti (Adda, Baganza, Bormida, Crostolo, Enza, Orco, Panaro, Parma, Po, Secchia, Tanaro, Taro) o concesse in uso da regioni e/o Ministero dell’Ambiente (voli AGEA, ortoimmagini del progetto PST-a);
  • indagini geognostiche, prodotte da un'attività di informatizzazione dei progetti archiviati, mediante georeferenziazione delle indagini e scansione degli allegati (stratigrafie, prove in sito e in campo, prove di laboratorio). Attualmente sono stati acquisiti e georiferiti circa 1000 indagini ai quali sono state associate le informazioni allegate per più di 100 progetti;
  • fotografie e video georiferiti da elicottero per i corsi d’acqua Crostolo, Enza, Mincio, Panaro, Parma, Po, Secchia;
  • aerofotogrammi del Po (alluvione 2000 e volo di magra degli anni  2002 e 2003) e del Tanaro (volo 2002);
  • rilievi topografici, eseguiti dal 1950 ad oggi (sezioni e profili fluviali, profili arginali e di piena) sui principali corsi d’acqua del Bacino del Po (Adda, Bormida, Crostolo, Dora Baltea, Dora Riparia, Enza, Mincio, Panaro, Po, Po di Goro, Orba, Oglio, Scrivia, Secchia, Sesia, Tanaro, Terdoppio, Ticino, Toce);
  • rete geodetica di raffittimento derivante dai rilievi topografici 

 

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